Fbi chiude Megaupload

L’F.B.I oggi ha piazzato i sigilli ad uno dei più grandi e seguiti siti al mondo di file-sharing, Megaupload.com, accusando il fondatore di violazione delle leggi, pirateria, violazione del copyright e reciclaggio di denaro sporco.

Megaupload è accusata di danni recati per violazione di copyright pari a 500 milioni di dollari, suddivisi tra film, software e altro materiale ancora rigorosamente pirata. In base a tali accuse il sito è stato chiuso e con lui sono stati resi irraggiungibili tutti i file deposistati.

I capi d’accusa sono pesanti al punto tale da assegnare 50 anni di prigione totali per i proprietari del sito di file-sharing, ecco l’annuncio d’accusa inviato dalla corte del distretto della Virginia Est:

“McLEAN, Virginia (AP) — Federal prosecutors have shut down one of the world’s largest file-sharing sites, Megaupload.com, and charged its founder and others with violating piracy laws.

The indictment accuses the company of costing copyright holders more than $500 million in lost revenue from pirated films and other content. The indictment was unsealed Thursday, one day after websites shut down in protest of two congressional proposals intended to thwart the online piracy of copyrighted movies and TV programs.

Megaupload.com has claimed it is diligent in responding to complaints about pirated material.

The indictment says at one point, Megaupload was the 13th most popular website in the world.”

 

Gli Stati Uniti dichiarano questa azione come il più grande colpo nei confronti di chi viola il copyright, intenta nel continuare su questa strada mirando direttamente all’utilizzo di siti di file hosting come mezzi per la distribuzione di materiale illegale o coperto da diritti d’autore.

Oltre a  Megaupload Limited è stata chiusa anche Vestor limited per le stesse accuse, risultando una società satellite di MegaUpload stessa con a capo di entramebe le società il trentasettenne Kim Dotcom, conosciuto anche sotto le false identità di “Kim Schmitz” e “Kim Tim Jim Vestor”, residente ad Hong Kong e allo stesso tempo in Nuova Zelanda. Tra gli altri membri di MegaUpload accusati troviamo Finn Batato, Julius Bencko, Sven Echternach, Mathias Ortmann, Andrus Nomm, Bram van der Kolk con età comprese dai 29 ai 40 anni di cui quattro già arrestati e tre ricercati (Bencko, Echternach e Nomm).

L’F.B.I. ritiene che grazie al materiale pirata depositato sui server, MegaUpload si è assicurata 150 milioni membri registrati, 50 milioni di visitatori giornalieri che sono equivalenti al 5% del traffico di internet su scala mondiale portando Megauload al 13° posto tra i siti web più popolari.

Megaupload secondo l’F.B.I scoraggiava gli utenti nell’utilizzare il sito come storage on-the-cloud legale, eliminando i contenuti non popolari, offendo ricompense ai suoi utenti abbonati in cambio di indirizzare il maggior numero di utenti al sito, favorendo la nascita di centinaia di siti con il solo scopo di pubblicare link a file protetti da copyright depositati sui server di MegaUpload e in più non rendendo pubblico un elenco dei contenuti presenti ma adirittura manipolando la classifica dei contenuti più scaricati dagli utenti.

Sicuramente a breve l’F.B.I. potrebbe colpire a breve anche altri siti che offrono servizi di file-sharing e questo non piace ai cyber-pirati del gruppo Anonymous che hanno minacciato di avviare una vera guerra sul web contro gli Stati Uniti e l’F.B.I. stessa, infatti come primo atto intimidatorio, Anonymous ha pubblicato sul web i dati personali dello stesso direttore del Fbi, Robert Muller, completi di indirizzi delle case di Muller, della moglie, delle figlie e tutti i numeri di telefono personali della famiglia.

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